C’era una volta l’amore

Tutti crediamo di sapere cosa sia l’amore, sin da bambini, quando lo vediamo negli occhi dei nostri genitori. L’amore e assoluto, ci convinciamo. Purtroppo o per fortuna quello e solo un tipo di amore; poi, nel corso degli anni, ne incontriamo altri, piu transitori e relativi. Che possono fare male. E allora cerchiamo di darci delle regole, perche l’amore non ci prenda piu alla sprovvista. Regole che puntualmente contravveniamo. Lo facciamo noi, che restiamo aggrappati in preda all’ansia attendendo un messaggino sul cellulare, cosi come lo hanno fatto Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Non c’e buon proposito, per quanto filosofico possa essere, che tenga di fronte all’irrazionalita del sentimento. Bisogna viverlo come viene. Vittoria Baruffaldi ci accompagna tra gli alti e bassi della nostra vita amorosa, accostandosi alle sventure sentimentali dei filosofi in cerca di conforto. E ci lascia con la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l’esistenza a speculare sul senso delle cose, quando si e trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente.

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