Risacca Bretone

È un’incantevole mattina di maggio a Concarneau, la «citta blu» della Cornouaille, gioiello della Bretagna, ma non per il commissario Georges Dupin. Mentre ordinava il suo terzo caffe all’Amiral, lo squillo del telefono lo ha fatto trasalire. Alle isole Glenan, covo di pirati e corsari nei secoli passati e ora piccolo arcipelago prediletto dal turismo internazionale, sono stati rinvenuti tre cadaveri. Parigino nel midollo, esiliato in Bretagna ormai da quattro anni, Dupin detesta tutto cio che ha a che fare con il mare. È dunque con estremo fastidio che si vede costretto a calarsi fino alla cintola nelle fredde acque dell’Atlantico per raggiungere la costa settentrionale dell’isola di Le Loc’h, dove giacciono i tre corpi. Si tratta di tre uomini, tutti piu o meno sulla cinquantina, dall’identita ignota. Alle Glenan si registrano forti tempeste, e con ogni probabilita i corpi sono stati depositati dall’ultima alta marea: i vestiti sono lacerati in piu punti e su braccia e schiena sono visibili orrende ferite, ricoperte di alghe. La scena del ritrovamento suggerisce un tragico incidente. Tuttavia, nessuno ha denunciato la scomparsa dei tre uomini. Per un maniaco dei dettagli come Georges Dupin troppe cose non tornano: i tre uomini sono davvero annegati in una tempesta? Oppure c’e sotto qualcos’altro? Dupin sa di avere i giorni contati per risolvere il caso, poiche su di lui incombe una minaccia ben piu grave: l’arrivo da Parigi di sua madre, che con perfetto tempismo ha deciso di fare visita al figlio «esiliato in provincia».

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