Il racconto e un’attivita identitaria del genere umano, tanto antica quanto irrinunciabile per una specie, la nostra, che si fonda sulla comunita. Le storie ci uniscono, mentre tutto cio che rimane non detto, nascosto dal silenzio, produce distanza, isolamento. È questa la riflessione da cui muove Elif Shafak per proporre una lettura del tempo in cui viviamo. Il nostro mondo diviso, tartassato dal fiorire dei populismi, ferito da un’imprevista e violentissima crisi sanitaria, puo trovare slancio, e un rinnovato ottimismo, dall’ascolto dell’altro. L’intero sistema mondiale e rotto e attraversiamo una fase storica unica, che spinge verso un cambiamento radicale. A cosa guardare, adesso, per dare forma a un nuovo presente? Elif Shafak, cittadina del mondo per antonomasia, stretta con il cuore alla sua Istanbul, dove pero non le e permesso tornare, trova una risposta nel potere dello scambio con gli altri. In una comunicazione che non rifugga la complessita, una conoscenza che sia antitesi dell’informazione. Per arrivare infine a un racconto comune, un nuovo spazio di civilta, in cui identificarsi.