Intervista alla sposa

La storia di Stefania incomincia quando in realta tutto finisce per sempre, una notte sconvolgente dopo vent’anni di matrimonio. Aggredita, intrappolata, reagisce alla brutalita e inverte con equivalente potenza una sorte certa. Viva. Ma poi? Mentre sconta la sua pena, Stefania accetta di raccontare emozioni e fatti, anche nei dettagli meno riferibili, a uno scrittore, forse disposto a riscattarne il destino, forse pronto a manipolare e sfruttare ancora una volta un “racconto”. Ricostruendo il lungo menage borghese con Dino, un legame idealizzato, protetto e insieme ritualmente violento, Stefania interroga in realta l’intera vita di moglie e madre e, non riconciliata, a tratti rabbiosa, a tratti rassegnata, la offre a domande inesorabili sull’amore, il sacrificio, l’identita, l’abuso e l’omerta, mentre la relazione con il suo interlocutore evolve ambigua, squilibrata, toccando una questione cruciale: come si racconta una storia come questa? Dove ci porta se la percorriamo fino in fondo e con coraggio? Sempre piu lucida, man mano che si rende conto di diventare protagonista di un libro, Stefania sembra impugnare la sua vicenda e imporre allo scrittore un confronto inevitabile con le radici e le forme del dominio, ma anche con l’oscurita e le contraddizioni della famiglia, “la sede perpetua della libera prigionia”, fino a un colpo di scena in modo diverso liberatorio per entrambi. Con una scrittura in perfetto equilibrio tra intensita e delicatezza, Silvio Danese firma un romanzo che interpella nel profondo donne e uomini.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *