Quando eravamo grandi

Raggiunta la mezza età, Rebecca scopre di aver vissuto un’esistenza diversa da quella che forse avrebbe voluto. Nemmeno ventenne ha lasciato il college e il fidanzato per sposare Joe Davitch, più vecchio di lei e già padre di tre bambine. E poco dopo, rimasta vedova giovanissima, si è ritrovata ad assumere il ruolo del capofamiglia: oltre ad accudire una figlia, tre figliastre e un vecchio zio del marito, ha mandato avanti l’attività della suocera affittando la grande casa ottocentesca dei Davitch, ormai fatiscente, per ricevimenti di nozze, pranzi di comunione, rinfreschi per celebrare le grandi occasioni della vita. E, tra una festa e un banchetto, tra la preparazione di un arzigogolato menu e la telefonata di un cliente capriccioso, adesso deve dedicarsi anche ai nipotini e alle complicate vicende sentimental-matrimoniali delle giovani Davitch. Sempre col suo naturale – o, meglio, professionale – buonumore. Dov’è finita la ragazza timida e studiosa che era, per la quale qualsiasi festa era sempre stata una tortura? E come sarebbe Rebecca, adesso, se da giovane non avesse dato quella svolta brusca alla sua vita? Un libro che tocca con lieve umorismo e infallibile sincerità i temi del matrimonio e delle scelte difficili, dell’età e dei rimpianti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *