Tabitha e minuta, introversa, aggressiva come puo esserlo chi, nella vita, ne ha passate tante. Siede in una cella, come un animale ferito, in custodia cautelare con l’accusa di omicidio, ma e convinta che ci sia un errore e presto sara di nuovo libera di disporre di se stessa. Ma le cose non stanno esattamente cosi: e quello che cerca di farle capire il suo avvocato d’ufficio. Tutti, a Okeham, il piccolo paese dove Tabitha e nata, e dove ha commesso l’errore di tornare, sono convinti che sia colpevole. Altrimenti, perche il cadavere di Stuart Rees sarebbe stato trovato proprio nel capanno vicino a casa sua? Tabitha e confusa, non ricorda quasi nulla di quel 21 dicembre, se non che fosse uno dei suoi «giorni neri»: un tempo terribile fuori dalle finestre e un abisso spaventoso nel cuore. Non rammenta dove sia stata, ne cosa precisamente abbia fatto, ne perche la polizia l’abbia trovata coperta del sangue della vittima. Piu cerca di concentrarsi, di mettere a fuoco, piu qualcosa le sfugge, nella ricostruzione dei fatti, qualcosa di essenziale. Contro l’unanime condanna, Tabitha vuole la verita. E sa che c’e una sola persona che puo scoprirla, una sola capace di difenderla, una sola su cui contare: se stessa. Un thriller che trascina il lettore nei meandri della mente della protagonista e poi sui banchi del tribunale, dove si consuma il gioco feroce del «tutti contro una». Un’indimenticabile figura di donna, insieme fortissima e fragile, che affronta a mani nude il corpo a corpo con il pregiudizio, l’omerta, la doppiezza di chi la circonda.