La ricerca di un altrove incontaminato e una delle fissazioni piu antiche e perniciose cui vada soggetta la mente occidentale. Ma se nelle forme lievi puo essere lenita grazie alle cure dell’industria turistica (che presto vantera il piu alto fatturato al mondo), in quelle virulente va curata alla radice, come tenta di fare qui Lawrence Osborne – pur sapendo che, per quanto lontano uno fugga, trovera sempre un tour operator ad aspettarlo. Cosi, individuata sulle carte (o meglio, in una spassosissima esplorazione di siti web) una meta possibile, l’isola di Papua Nuova Guinea, Osborne parte per un viaggio che sara diverso da qualsiasi altro, e piu di qualsiasi altro sgangherato e divertente. Comincera con un’esplorazione di altrove molto contaminati (la Dubai che gli sceicchi stanno tramutando in un immenso parco a tema, le Andamane semidistrutte dallo tsunami e in procinto di essere ricostruite come le nuove Maldive, la Thailandia vista attraverso l’enorme citta della salute e del fitness dove l’autore trascorre un breve ma surreale periodo) e si concludera in un’immensa isola tra cieli verdi, fiumi fucsia e vulcani attivi, dove, cadute una a una tutte le paranoie da contatto con l’ignoto, Osborne si ritrovera nudo, coperto di strane farfalle e felice nel pieno di un’orgia tribale – avendo comunicato al lettore la sua stessa, irrefrenabile smania di viaggiare comunque, anche in un mondo che stiamo trasformando nell’allucinata e pacchiana caricatura delle nostre fantasie.