Quando Irene riceve dall’America, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa gia che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovra essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, cosi come vere madri gia sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del Sacro Cuore di Gesu. Quello che Irene ignora e fino a che punto si spingera la simulazione. Quanto a Luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realta le Winx: e quando si sente dire dalla piu bella, Flora, quante monete dovra sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. Ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso «charmix» di quelle strane bambole. Benche separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a Roma negli anni Ottanta, la seconda oggi, sul litorale del Lazio), le due storie di Letizia Muratori vanno considerate indivisibili. Lette in sequenza, si riveleranno infatti per cio che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini – ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un’immagine che ferisce e persuade.