La speranza è una bambina ostinata

« *Questo e per me, oggi, la fede: dar credito a una promessa di vita infinita, perche ho finalmente capito che non posso fare a meno di sperare in essa. E la speranza e presente in me non per obbedienza al mio credo o alla mia Chiesa, ma perche sono uomo, ho dentro l’infinito e voglio la vita.*»
Nella lunga confessione contenuta in queste pagine, don Antonio Mazzi da molto spazio alla speranza, un sentimento che non invecchia, che accomuna persone di fede e non credenti, che ci aiuta a guardare a noi stessi e agli altri fiduciosi di ricevere amore e salvezza e di poterne dare a nostra volta. Rivolgendosi idealmente a un giovane interlocutore, il sacerdote che ha dedicato la vita ai “ragazzi cattivi” ripercorre alcune sue esperienze per consegnarci, in un amorevole testamento spirituale, i pensieri che piu gli stanno a cuore: la dimensione vitale, corporea, universale del Vangelo; il senso di essere prete e padre; l’importanza dell’ascolto e dell’accoglienza; il ruolo del perdono; la bellezza della preghiera; la necessita di aprirsi agli insegnamenti paradossali di Gesu per vivere in pienezza.
Con la passione, la schiettezza e l’energia che lo caratterizzano, don Mazzi ci trascina a scandagliare, insieme a lui, il mistero che riguarda tutti e ciascuno di noi.

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