C’e un’idea molto radicata su entrambe le sponde dell’Atlantico: chi lavora sodo e gioca secondo le regole avra successo, sara capace di elevarsi fino a raggiungere il limite del proprio talento. È una retorica dell’ascesa, che anche il Partito democratico americano e i partiti della sinistra moderata europea hanno scelto come soluzione ai problemi della globalizzazione, primo fra tutti la disuguaglianza. Se tutti hanno le stesse opportunita, allora chi emergera grazie al proprio talento o al proprio sforzo se lo sara meritato. Se invece non riuscira a emergere, la responsabilita sara soltanto sua. È questo il lato oscuro dell’eta del merito. Le elite che pretendono di interpretare la tradizione della sinistra moderata hanno in realta voltato le spalle a chi dell’elite non fa parte. In una societa nella quale l’uguaglianza delle opportunita rimarra sempre una chimera, il contraccolpo populista degli ultimi anni e stato una rivolta contro la tirannia del merito, che e umiliante e discriminatoria. Da questa ondata populista, dimostra il filosofo Michael Sandel, dobbiamo imparare: non per ripeterne gli slogan xenofobi e nazionalisti, ma per prendere sul serio le richieste legittime che ne sono all’origine. Sandel risponde cosi alla Brexit, al fenomeno Trump e all’avanzata inarrestabile dell’estrema destra in Europa, offrendo una strategia teorica e politica per ripensare il bene comune.