Non perderti niente

“Amo la strada, da li vengo e a lei sento ancora di appartenere.” Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant’anni Luca Barbarossa e sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in liberta a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non piu importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django.
*Non perderti niente* e la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che “si allunga, si accorcia, e prematuro, in ritardo. Qualche volta pero e di una puntualita spiazzante”.
Canzoni come *Roma spogliata* , *Via* *Margutta* , *L’amore rubato* , *Portami a ballare* e *Passame er sale* non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensita in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che e la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, e diventato uno dei piu rispettati artisti italiani.

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