Artiglio

Profilo basso e sangue freddo. Artiglio – nome guadagnato sul campo – conosce alla perfezione le regole del mestiere: prima di tutto non dare mai nell’occhio. Capelli grigi, pantaloni neri, e un viso che e una ragnatela di rughe, sembra proprio una signora in eta come tante, una vecchina che si confonde nel vagone della metropolitana di Seoul il venerdi sera. Se non fosse per il pugnale che nasconde in borsetta ricoperto da un sottile strato di cianuro di potassio Avvicinarsi al target, agire e sparire tra la folla. Una vita di colpi portati a segno senza pieta e senza lasciare traccia, il miglior sicario dell’Agenzia. Ma ultimamente qualcosa non va. Sara la solitudine, la pensione che si avvicina, o Torero, il giovane collega che le sta addosso come un mastino, sara che per la prima volta in quarant’anni di mestiere, mentre e intenta a pedinare il suo bersaglio, si impietosisce per un anziano in difficolta mandando tutto all’aria. Oppure scoprire che in passato qualche traccia l’ha lasciata eccome, e ora c’e chi la tiene d’occhio e aspetta implacabile la resa dei conti.
Piu che un semplice thriller, piu che uno spassoso romanzo d’azione, *Artiglio* e una meditazione profonda sul tempo che abbiamo a disposizione e l’occasione unica per conoscere un’eroina malinconica e divertente, e decisamente fuori da ogni schema.

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