Traguardo all’orizzonte

Prima di dare alle stampe, nel 1929, *Niente di nuovo sul fronte occidentale* Remarque pubblico a puntate su alcune importanti riviste dell’epoca ben tre romanzi. Tra questi spicca per sapienza narrativa e fascino dell’ambientazione **Traguardo all ‘orizzonte**, qui offerto per la prima volta in traduzione italiana. L’opera e, in apparenza, un racconto mondano, anzi un *Rennfahrer-Roman* , il **romanzo di un pilota automobilistico** , come vuole la moda anteguerra. Narra, infatti, delle imprese sportive e amorose di Kai, cavalleresco viveur col cuore diviso tra tre belle giovani donne: la solare Barbara, l’americana Maud Philby, capricciosamente legata a Murphy, il pilota rivale, e l’enigmatica, emancipata, seduttiva Lilian Dunquerke. Al di la dell’omaggio al gusto del tempo, il romanzo rivela, oltre a un’impeccabile struttura narrativa che per ritmo e ripetuti cambi di scena rasenta la sceneggiatura cinematografica, anche un’indiscussa abilita nel restituire lo spirito e i costumi di un’epoca indimenticabile. La society internazionale tra la Riviera francese e un’Italia spensierata (sempre cara alla sensibilita nordica) e narrata con gusto del dettaglio: non solo le automobili, ma gli interieurs, le mises femminili, gioielli, profumi, giochi, musiche, balli. Tanto che le parti ambientate a Montecarlo fanno pensare ai capitoli iniziali di *Tenera e la notte* di Fitzgerald; l’attenzione al decor e ai riti mondani a certi romanzi di Vicki Baum. Il giovane Remarque esibisce, insomma, in queste pagine, un talento gia solido nella trama, nell’alternare le scene d’azione ai frequenti pensieri di Kai sui rapporti uomo-donna; e ancor piu talento nell’esprimere con ritmo ed eleganza l’atmosfera di quelli che gli americani chiamavano i Roaring Twenties, e i tedeschi i Goldenen Zwanziger, gli aurei anni Venti.

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