Aprite a caso la *Divina Commedia* e leggete pochi versi. Cercate di capirli con l’aiuto delle note, e rileggeteli finche non siete in grado di recitarli con buona intonazione.
Domani mi racconterete cosa avete letto e cosa fantasticato.
Parleremo di due cose, quest’anno, con particolare intensita, come Dante e Guido Cavalcanti a Firenze nelle notti stellate.
Parleremo quasi solo d’amore. D’amore, e di felicita.
Il professor Deaglio, insegnante di lettere in un liceo di provincia, ha da sempre una grande passione per Dante. Non si tratta solo del timore reverenziale di un *prof* nei confronti del Vate, ne di una fascinazione acquisita col lavoro. Dante gli ha salvato la vita, durante l’adolescenza, gli ha fatto comprendere di non essere l’unico a pietrificarsi di fronte alla donna amata, ne di essere poco normale perche considerava la letteratura un rifugio. E, da quel momento, la sua esistenza e stata scandita da letture e riletture per cercare spunti sempre nuovi sul suo modo di concepire il mondo.
Ora, quarantenne, autore di un romanzo di successo, ha deciso di provare a condividere cio che Dante gli ha insegnato, e non si tratta solo delle sublimi parole con cui lo ha strabiliato, ma di veri e propri consigli per raggiungere la felicita, consigli modernissimi ed efficaci. Anche perche e Dante stesso, nella dedica della sua opera piu celebre, la *Commedia* , che Boccaccio eterno come *Divina* , a dire di voler far dimenticare ai lettori la “miseria della loro condizione” e far raggiungere la beatitudine in *hac* *vita* , in questa vita, e non solo in quella eterna di cui narra nelle tre cantiche.
L’amore, le parole, il dolore, la perdita, la spiritualita, tanti sono i temi affrontati da Dante con profondita ed efficacia rarissime. Cosi come il cielo stellato che possiamo rimirare fuori dalle nostre finestre oggi ci incanta e ci fa esprimere desideri pur essendosi spento centinaia di anni fa, cosi queste parole vecchie di 700 anni si rivolgono proprio a noi che oggi andiamo cercando una scintilla di felicita.