«Forse, se ne avesse avuto coscienza, avrebbe potuto confessarle che la ammirava in un modo strano e terribile, perche puo arrivare il momento in cui si deve avere il coraggio di bruciare tutto, anche la propria madre».
Tutto ha inizio con una cena come tante: una madre e una figlia sedute a un tavolino sulla Darsena, a meta giugno, con un bicchiere di vino in mano e molti pensieri in testa. Le due chiacchierano del piu e del meno, soprattutto del meno, con una tensione che cresce dietro ogni parola. E poi, scena dopo scena, l’impensabile. Mentre la madre sta facendosi un bagno, il gas invade l’appartamento e la figlia esce da quella casa per non tornare. Cos’e successo davvero quella sera? Dov’e Elisa, perche e fuggita? Perche si e inventata per anni una vita che non era la sua? E soprattutto perche Ada, mentre indaga seguendo le sue tracce, fa di tutto per coprirla? Un romanzo che non riesci a smettere di leggere grazie al montaggio ipnotico e alla magia di una scrittura calibratissima. Carmen Totaro, con un incedere senza scampo, con una sensibilita unica per i dettagli che racchiudono il senso di intere relazioni, scrive la storia indimenticabile del distacco tra una madre e una figlia, e forse del loro ritrovarsi. Cosi, quando giri l’ultima pagina di questa storia familiare che indaga quel confine sottilissimo tra cio che e normale e cio che non puo dirsi tale, senti che quello che stringi tra le mani non e solo un noir psicologico di fortissimo impatto: e molto di piu. È un libro che ci contiene tutti e che ci porta in acque profonde.