Il virus, per il momento, ha ridotto drasticamente i nostri orizzonti. Ogni giorno i nostri movimenti sono limitati. Lavoriamo da casa, dobbiamo mantenere la distanza dagli altri, siamo separati da amici e famigliari. Per la prima volta facciamo esperienza della solitudine. È difficile guardare al futuro in un momento nel quale la nostra sicurezza economica, le liberta personali e la nostra salute sono precarie come non lo erano mai state. E c’e un senso crescente di disgregazione globale. Fareed Zakaria e una delle grandi voci del giornalismo americano. Nell’anno in cui la democrazia statunitense e stata in bilico, in tempo reale Zakaria ha costruito una mappa del nostro futuro, perche una cosa e sicura: e gia cominciato. Il Covid-19 non ha stravolto il mondo che conosciamo, piuttosto sta accelerando processi che gia erano in atto. Le contraddizioni si spalancano, le soluzioni da perseguire diventano piu chiare. L’eredita della pandemia sara dolorosa, turbolenta e tutt’altro che uniforme tra i diversi Paesi. Siamo gia entrati in un mondo nuovo, ma e un mondo piu difficile da ordinare di quello che conosciamo, soprattutto se vogliamo renderlo piu giusto. Abbiamo bisogno di liberarci dei dogmi del neoliberismo sfrenato, che hanno impoverito lo stato sociale e ci hanno fatto trovare impreparati di fronte alla calamita della pandemia. D’altra parte, oggi siamo tutti piu connessi. La corsa al 5G, l’economia digitale globale, l’autorita decrescente degli Stati Uniti: queste trasformazioni sono state accelerate dal coronavirus e sono destinate a portare una rivoluzione nella nostra vita in comune e nelle istituzioni, nei nostri valori, nei nostri desideri e nelle nostre priorita personali – probabilmente per sempre. Un’analisi che tiene assieme la politica, l’economia e la tecnologia per costruire una visione di questo futuro, che gia oggi e la nostra nuova realta.