Tutti si muore soli

Napoli, luglio 1883. Veneruso, commissario della Polizia del Regno tignoso e istintivo, viene restituito al mondo dopo una settimana di influenza che l’ha reso ancora piu amaro e insieme innamorato della vita. In sua assenza, una baronessa e stata uccisa, e sospettati e corrispettivi alibi si rincorrono in una catena di corna e controcorna che travolge mezza aristocrazia. È pero solo il primo dei delitti che Veneruso si ritrova sulla scrivania, ognuno consumato in un angolo diverso di una citta che ha tante anime quante stelle sopra i palazzi: c’e quello di uno studioso di Milano, pugnalato nella Biblioteca Nazionale, e il piu doloroso di tutti, con vittima una prostituta dodicenne. Capitolo dopo capitolo, in un ininterrotto piano sequenza lungo venti ore, Veneruso continuera a oscillare tra le ville nobiliari e i quartieri tetri anche di giorno, solo per scoprire che non e semplice capire dove l’umanita da il peggio di se, e che tra i tanti assassinii che si stanno consumando tra i vicoli di Napoli c’e anche quello di una lingua e di un’intera cultura.

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