*1350, Oristano.* Eleonora e poco piu che una bambina quando, allontanata dalla citta dal padre Mariano, giudice di Arborea, a causa della peste e della malaria che stanno decimando la popolazione dell’isola, comprende cio che desidera per il suo futuro. Cresciuta per diventare una donna colta e raffinata, e per fare un matrimonio di convenienza, Eleonora vede nel padre, stratega e condottiero ineguagliabile, e nella madre, donna dolce ma determinata e fedele consigliera del marito, i suoi due modelli. Un matrimonio d’amore, il loro, cosi inconsueto per quei tempi. Ed Eleonora vorrebbe lo stesso per se, ma, ascoltando i racconti della madre sulla storia del regno, sente anche di voler lasciare il segno nella storia dell’amata terra in cui e nata. Come ora il padre e impegnato nella guerra per l’indipendenza dal regno d’Aragona, cosi anche lei vuole legare il proprio destino a quello della patria. Sembra impossibile per una donna, terzogenita con un fratello maschio a cui tutto spetterebbe, eppure sara esattamente questo il suo destino.
Eleonora di Arborea, giovanissima, diventera la prima e unica donna a ricoprire il ruolo di giudicessa. Sara decisivo il suo comando per l’indipendenza dell’Arborea e, soprattutto, cambiera per sempre la storia del diritto del suo paese, aggiornando un codice, la *Carta de Logu* , che restera in vigore fino al 1827. Per giungere a questo, dovra lottare strenuamente contro chi vorrebbe relegarla al mero ruolo di moglie, quando lei e destinata a essere molto di piu. Ma nulla potra fermarla dal suo proposito: portare a compimento il sogno del padre, un regno di Arborea unito e indipendente.