L’equazione della colpa

Anna e cresciuta a Bari, si e trasferita a Roma dove si e laureata in Matematica, si e sposata, ha avuto due figli. Ma in realta – se ne accorge ora – e sempre rimasta ferma, forse non e mai partita. Ha vissuto confidando che ogni traguardo superato equivalesse a un nuovo inizio, un esordio di felicita. È stata figlia, sorella, poi moglie, e madre: attenta a rispondere alle aspettative che quei ruoli implicavano, con la sensazione di non aver mai inciso la scorza della realta per assaporarla davvero, per capire che gusto ci sentiva lei.
E ora? Come mettere in discussione un’esistenza in cui non si riconosce piu, quando altre vite sono intrecciate alla sua? Il senso di colpa le stringe la gola e lei cerca una soluzione tra le ferree regole matematiche in cui si e sempre sentita serena. Durante le sedute di analisi, Anna scopre la fatica di trovare la propria voce, a tratti scomoda, ingombrante. Il desiderio di essere quella voce mai ascoltata riaccende delusioni, senso di fallimento, paura. Ma anche la consapevolezza che gli errori che ha commesso sono *lei* : se non si lascia paralizzare dal senso di colpa e dalla contemplazione delle macerie da li puo ripartire.
Questo romanzo racconta un risveglio, uno di quelli bruschi che spezzano il fiato nel cuore della notte, lasciando pero il germe di un’idea nuova. Come se, dopo aver viaggiato a lungo sottocoperta, vedendo solo piccole porzioni di mare attraverso gli oblo, la protagonista salisse sul ponte della barca per respirare il mare, tutto il mare che finalmente riesce a vedere.
Seguendo Anna nella discesa al centro di se stessa, la scrittura di Arianna Lombardelli emoziona e ferisce, disegna l’appassionante vicenda di una “seconda” formazione, quella di una donna adulta che sostiene la responsabilita di una famiglia, realizzando che quella responsabilita e parte di un’immensa costruzione, con i suoi muri verticali, le stanze da arredare e gli affacci esposti ai venti.

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