Un uomo arabo cammina di notte nelle sale del Museo Picasso di Parigi. Non e un visitatore qualunque. Una fantasia, un volto scuro venuto dal deserto, dalla Siria o da Timbuctu o da Algeri, si chiama Abdellah, e un jihadista che vuole distruggere per sempre le tele di un pittore infedele, colpevole di aver vissuto un amore proibito con una donna molto piu giovane di lui e di averne esposto le nudita in opere blasfeme. Di fronte a quei quadri osceni, racconto di una caccia erotica, immorale, senza limiti, Abdellah vacilla, quello sguardo e lontano dal suo mondo, da quello che sa dell’amore, del piacere, della liberta. Puo l’arte guarire un uomo dalla violenza, portarlo a scegliere il desiderio qui sulla terra invece della beatitudine eterna? Kamel Daoud, vincitore di un premio Goncourt e di un prix Mediterranee, sfida le nostre certezze e i nostri pregiudizi narrando la meraviglia dell’arte, e in quello stupore accende la luce di una liberta assoluta, contro ogni fondamentalismo. “Daoud e uno di quei pochi scrittori disposti a rischiare la vita per quello che scrive.” Roberto Saviano “I versi satanici incontrano Una notte al museo.” Le Monde