Il pop fornisce il più grande repertorio di lingua contemporanea che sia mai esistito. È a questa impresa di antropologia linguistica che si dedica Giuseppe Antonelli nell’intervista a Luciano Ligabue sui testi delle sue canzoni. *Maurizio Ferraris* , “la Repubblica”
Luciano Ligabue per la prima volta ha lasciato da parte il fioretto e impugnato una sciabola: le canzoni dell’ultimo album «sono più dirette di altre con cui in passato ho provato a raccontare un po’ del nostro Paese». Senza mezze misure, dunque, sconti zero. *Pasquale Elia* , “Corriere della Sera”
Luciano Ligabue svela il misterioso connubio tra testi e musica e rivela davanti alle domande sulle proprie tecniche di scrittura una serenità limpida e chiara. *Marinella Venegoni* , “La Stampa”
Regalare all’intervistatore le strofe che si scrivevano quando non si era ancora capaci di scrivere canzoni, accettare di spiegare i propri versi, canzone per canzone: tutte prove di generosità, di fiducia nel mondo quelle contenute nel libro intervista a Luciano Ligabue. *Annalena Benini* , “il Venerdì di Repubblica”