Alsazia, 15 marzo 1992. Sembra una mattina come tante quella in cui una ragazza si ritrova seduta sulla panchina di un parco pubblico. Mentre osserva distratta la vita che scorre tranquilla intorno a lei poco a poco si rende conto di un fatto inquietante. Non sa chi è né perché si trova lì. La sua mente è vuota.
Un terrore sordo la invade, mentre un vago malessere, che è sicura di avere già provato in passato, la fa vacillare e tremare. Nella sua borsa non c’è niente che possa aiutarla a capire. Solo un’edizione del romanzo “I dolori del giovane Werther” vecchia di mezzo secolo, sul cui frontespizio una dedica firmata da un misterioso “poeta innamorato” recita: “A Maia, la stella più bella del firmamento”.
Chi è Maia? E perché è lei ad avere quel libro? Che cosa le è accaduto?
Di lì a poco il destino le farà incontrare Monsieur Lepont, un libraio dai modi affettati che indossa un cappello a cilindro e sembra sbucato da un’altra epoca. E poi Céline, generosa e anticonformista, che crede nel potere illimitato delle piante e inventa ricette segrete per ogni problema. Sebastien, sognatore, leale, altruista, segretamente innamorato di Céline. E infine l’affascinante André, dagli occhi di smeraldo, che rappresenta il sogno irraggiungibile dell’amore con la A maiuscola. Grazie a loro, e agli straordinari poteri di un fiore che non dovrebbe esistere, la ragazza riuscirà a scoprire una sconcertante verità, e a svelare un oscuro dramma che lega il passato al presente con un filo indissolubile, e che chiede di non finire perduto nell’oblio del tempo.