Possiedo la mia anima

Com’e possibile restituire alle pagine la voce di una scrittrice? Nadia Fusini, la piu importante studiosa italiana di Virginia Woolf, lo fa ricorrendo alle sue opere, ai romanzi ma anche ai saggi, ai diari, ai frammenti autobiografici e alle lettere: da voce alla voce della scrittrice, ricreandone la vita e la passione per l’esistenza. Come in un’autobiografia che, facendo affidamento sulla memoria, non puo seguire una cronologia, Fusini ricostruisce l’infanzia della Woolf, la figura del padre Leslie, e poi insegue la malattia, gli anni di Bloomsbury, le passioni, il marito Leonard e il legame con Vita, la battaglia femminista e il pacifismo, in un intrecciarsi di tempi che rendono ancora piu vivido il quadro della sua esistenza. Poiche, come scrive Fusini, “Virginia non crede che il senso dell’esistenza individuale si racchiuda in una trama di eventi: e piuttosto una caccia al tesoro. Perche riconosce che la vita assomiglia, si, a un romanzo, ma solo quando il romanzo non pecchi di arroganza e non voglia imporre all’esperienza un ordine estraneo”. Piu che una biografia, dunque, questo e un lungo, incalzante racconto in presa diretta.

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