Scusi per la pianta

*Il piccolo gesto di un ragazzino. Nove riflessioni di un filosofo.* Un biglietto di scuse, lasciato da un undicenne dopo aver colpito una pianta giocando a calcio nel giardino condominiale. Un episodio all’apparenza insignificante, che, partendo da un tweet lanciato da Giovanni Grandi, professore di Etica all’Universita di Trieste, conquista le pagine dei giornali, rimbalza sui social, viene letto, commentato, lodato. Non e l’evento in se a richiamare l’attenzione, com’e ovvio, quanto piuttosto il sussulto etico di cui il ragazzino ha dato prova: un sussulto che, nel paese travolto dalla pandemia, forse riporta tutti ai valori fondamentali della convivenza civile. Giovanni Grandi, a distanza di qualche mese, prova a prendere sul serio i temi e i problemi che quel bigliettino, apparentemente banale, solleva. E, cosi facendo, ci offre un piccolo libro che pone interrogativi enormi: come mai siamo tanto bravi a prenderci cura dello spazio privato, e cosi poco attenti a quello pubblico? Perche insegniamo ai bambini a essere responsabili e attenti, ma non siamo altrettanto coscienziosi da adulti? Per cosa vale veramente la pena impegnarci, e magari combattere? Come possiamo migliorare la nostra capacita di fare del bene? Esplorando i modi in cui la nostra forza morale viene messa (o meno) alla prova, indagando la capacita umana di provare empatia, riconoscendo infine l’influenza della comunita sulle azioni dei singoli, Grandi ci invita, con freschezza e profondita, a tenere a mente la necessita di un’etica pubblica – le fatiche che comporta, ma anche i suoi frutti, di cui tutti possiamo godere. Una lezione che non vale solo in questi tempi difficili, da cui speriamo di uscire migliori: e quando la marea si ritira, dopotutto, che possono venire alla luce i tesori che la tempesta ha gettato a riva.

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