Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui e cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice e comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O e stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella e certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perche adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica. Elisa e una donna schiva, forse un po’ all’antica. Non ama le foto e i social, convinta com’e che chi siamo sia “infinitamente piu interessante, e commovente, di quel che vorremmo a tutti i costi sembrare”. Ora pero vuole mettersi in gioco, fare i conti con se stessa scrivendo: perche soltanto le parole possono restituirci la complessita delle storie che non mostriamo al mondo e che pure, silenziosamente, tutti ci portiamo dentro. Attraverso la sua voce, Silvia Avallone ci accompagna in questo romanzo potente e liberatorio, invitandoci a riflettere sul nostro presente e a domandarci: “La vita ha davvero bisogno di essere raccontata, per esistere?”.