Il salto

“Per introdurvi a quel che avete tra le mani, e piu facile usare la litote, figura retorica negativa e pessimista che mette sul chivala, un disclaimer su quel che non s’intende fare. Questo non e un libro di scienza o d’arte, ne un libro di estetica. Non e nemmeno sulle grandi scoperte dell’archeo¬logia, ne su quelle di nicchia, anche se molte delle storie che raccontero sono sconosciute ai piu. Non e un libro di storia, ne di semiotica, ne di antropologia. Dentro, intendiamoci, c’e anche tutto questo, ma non ci sono dettagli tecnici, ne pignolerie terminologiche, ne grandi teorie. Abhorridē per gli esperti, qui c’e leggerezza, escursione e contemplazione, osservazione, spesso ammirata e sorpresa, su quanto l’essere umano sia stato in grado di manipolare la realta con la sua gioia creativa. Questo e un cammino per scoprire i simboli del mondo, per rivelare il grande salto che ha portato al pensiero astratto, alla proiezione di qualcosa di diverso da tutto cio che e, o che sembra essere.” Silvia Ferrara ci guida lontanissimo nel tempo e nello spazio per esplorare in tutte le sue manifestazioni l’idea dell’idea, la scintilla ogni volta unica e geniale che ha permesso alla nostra specie di fare il piu grande dei salti: dal mondo limitato della vita aderente alle cose al mondo altissimo e infinito dell’astrazione. Cosi scopriamo il formidabile viaggio della mente che sta dietro l’invenzione dei numeri e delle lettere, dei disegni e della musica, degli utensili e dell’arte. Forse, lungo questo cammino alcune domande devono rimanere sospese, per lasciare spazio allo stupore che ci riserva la nostra innata capacita di plasmare e impastare la realta per come la percepiamo, per dar vita a qualcosa di diverso da quello che e.

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