Lo schema Ponzi

Il 15 gennaio 1919 un serbatoio con otto milioni e settecentomila litri di melassa esplose e si riverso sulla citta di Boston provocando ventuno morti e cinquecentodieci feriti. Quest’onda − vischiosa e nera − fu solo la prima a travolgere la citta. La seconda, invece, fu invisibile, ma causo danni incalcolabili. Un’ondata di ricchezza e benessere improvvisi che in pochi mesi fece piovere milioni di dollari sugli abitanti di Boston, coinvolgendo tutti i quartieri, le razze e le classi sociali. Il merito, o la colpa, fu di un solo uomo: Carlo “Charles” Ponzi. Giunto in America dall’Italia all’inizio del Novecento, con mezza laurea in Giurisprudenza e il desiderio di un riscatto sociale che l’amata madrepatria non sarebbe mai riuscita a dargli indietro. La strada piu veloce passava dai francobolli e dai Buoni Postali di Risposta Internazionale che gli permisero di pagare interessi stellari a tutti coloro che scommettevano su di lui affidandogli i loro soldi e i loro sogni. Sempre sorridente − anche nei momenti piu bui − carismatico e visionario, in soli nove mesi rese ricca la quasi totalita degli abitanti di Boston.
La sua epopea, tuttavia, s’incrocio con quella di Richard Grozier, il quale, succeduto al padre nel momento piu difficile del *Boston Post* , intui che c’era un’unica storia che gli avrebbe permesso di salvare il giornale di famiglia, e quella storia si chiamava: Charles Ponzi.

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