Mettete insieme una girandola di personaggi che vanno dal regno umano a quello animale, un noir soprannaturale con dialoghi da commedia, un pizzico di cultura pop, ambientate il tutto nella Pisa degli anni Novanta – provate a mescolare una scrittura irresistibile con l’horror, Shakespeare con *Stranger Things* , e non avrete che una pallida idea dell’oggetto che vi trovate tra le mani. Che cos’è questo libro? E chi è Ortensia?
Nella città universitaria – un mondo «di felicità *bonheur* fortuna sotto la ruota del cielo» – un gruppo di ventenni è impegnato nella più terrena delle educazioni, quella sentimentale. Al suo inizio, *Trovate Ortensia!* è una storia di ragazzi che parlano il gergo (reso strepitosamente dall’autore) dei loro anni Novanta e vivono al ritmo di una commedia. Ma tra gli psicodrammi di Florian ed Emilia, gli incontri clandestini di Simone e Viola, tra le puntate al bar di Zughy e i siparietti di Ludovico e Oreste si insinua lentamente una presenza indecifrabile, Ortensia appunto: esserino demonico, adolescente fragile, ragazza-vampiro venuta dal passato, ma anche destino di noi tutti che viviamo in «questo nostro povero mondo sublunare e incline ai mutamenti». E tutto comincia a colorarsi di mistero…