Un Altro Tempo

Tra le raccolte di poesie di Auden un posto molto particolare spetta senza dubbio a «Un altro tempo»: e per piu ragioni, a cominciare dalla sua collocazione cronologica, che ne fa in un certo senso un libro di storia. Il periodo della composizione abbraccia la vigilia e gli inizi della seconda guerra mondiale, e comprende i giorni di una svolta drammatica nella vita del poeta: la decisione di lasciare l’Inghilterra e di stabilirsi negli Stati Uniti. Abituato a vivere intensamente e da vicino gli eventi pubblici, dalla guerra di Spagna alla crisi europea, Auden interpreta da poeta non solo l’invasione tedesca della Polonia, ma anche la scomparsa di figure come Yeats e Freud. Intanto entra in un «altro tempo» con un esilio che lo accomuna a schiere innumerevoli di profughi (ai quali dedica «Refugee Blues» e altri versi) e lo avvia alla cittadinanza americana, senza mai attenuare i ricordi dell’Inghilterra e dell’Europa (Oxford, il Vallo Romano, il Musee des Beaux-Arts di Bruxelles). Un altro tempo e tipicamente audeniano anche perche alterna liriche metafisiche ad altre cosiddette «light» (come «Funeral Blues» e «Calypso»), che sono tra le sue piu famose o addirittura popolari; e perche l’omaggio ai grandi del passato (Melville, Rimbaud, Voltaire) non esclude un’attenzione commossa o sarcastica per piccole creature del presente (la povera Miss Gee o il chimico che con la sua passione per gli esplosivi contribuira a distruggere la propria casa). Mai pubblicato in Italia nella sua integrita, «Un altro tempo» e infine una testimonianza delle esperienze americane di Auden gia dalla poesia d’apertura, con la dedica a Chester Kallman – dedica che e quasi l’annuncio pubblico di un sodalizio destinato a durare una vita.

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