{"id":11578,"date":"2025-09-05T14:14:42","date_gmt":"2025-09-05T12:14:42","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/la-tentazione-di-esistere\/"},"modified":"2025-09-05T14:14:42","modified_gmt":"2025-09-05T12:14:42","slug":"la-tentazione-di-esistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/la-tentazione-di-esistere\/","title":{"rendered":"La tentazione di esistere"},"content":{"rendered":"<p>Chi vuole avvicinarsi a Cioran apra questo libro: \u00e8 forse il suo pi\u00f9 perfetto, ma soprattutto \u00e8 quello che lo rivela nei suoi gesti peculiari, nella fisiologia, nel \u00abritmo suo proprio, pressante e irriducibile\u00bb. Maestro attuale di quell\u2019arte del \u00abpensare contro se stessi\u00bb che si era gi\u00e0 dispiegata in Nietzsche, Baudelaire e Dostoevskij, questo scrittore rumeno, al quale dobbiamo la pi\u00f9 bella prosa francese che oggi si scriva, appartiene per vocazione alla schiera dei condannati alla lucidit\u00e0. Che la lucidit\u00e0 sia una condanna, oltre che un dono, nessuno sa mostrarcelo, con altrettanta precisione, con altrettanta inventiva, quasi da camuffato romanziere. E si tratta di una lucidit\u00e0 macerata dal tempo, dall\u2019eredit\u00e0 di tutta la nostra cultura. Se \u00abc\u2019\u00e8 un \u201codore\u201d del tempo\u00bb, e cos\u00ec anche \u00abdella storia\u00bb, Cioran \u00e8, fra gli animali metafisici, il pi\u00f9 addestrato nel riconoscerlo, nell\u2019inseguirlo, anche l\u00e0 dove spesso chi fa professione di storico non avverte le tracce di questa \u00abaggressione dell\u2019uomo contro se stesso\u00bb. Non c\u2019\u00e8 osservatore pi\u00f9 perspicace di quel \u00ablato notturno\u00bb della storia che oggi avvolge il mondo in un manto oscuro. Che cosa sia, che cosa sia stata l\u2019Europa si respira in ciascuna di queste pagine. E mai corriamo in esse il pericolo di cadere in una maiuscola Seriet\u00e0, \u00abpeccato che nulla pu\u00f2 riscattare\u00bb. Trovandosi a vivere in un\u2019epoca dove essere \u00abepigoni \u00e8 di rigore\u00bb, Cioran ha voluto spingere l\u2019ironia delle sue buone maniere sino a comporre, in una pagina memorabile di questo libro, un elogio della futilit\u00e0, di quella \u00abfutilit\u00e0 cosciente, acquisita, volontaria\u00bb che \u00e8 la \u00abcosa pi\u00f9 difficile al mondo\u00bb. Per noi che \u00ababbiamo il fenomeno nel sangue\u00bb, che nasciamo gi\u00e0 \u00abin preda alla febbre del visibile\u00bb, ogni strategia per approssimarsi alla \u00abliberazione da s\u00e9 e da tutto\u00bb implicher\u00e0 le virt\u00f9 della leggerezza, dello stile e della mistificazione. Cos\u00ec, \u00abper diventare futili, dobbiamo tagliare le nostre radici, diventare metafisicamente stranieri\u00bb. Sul destino degli Ebrei o sulla fine dell\u2019antichit\u00e0, su Pascal o su Saint-Simon, su Gogol\u2019 o su Epicuro, sulla smania analitica o sulla noia, sulla \u00absuperstizione dell\u2019atto\u00bb o sui nostri \u00abd\u00e8i alla deriva\u00bb, questo metafisico straniero ha qualcosa di essenziale da dirci, ma non si sofferma mai troppo, come se ogni verit\u00e0 fosse tollerabile soltanto se si mostra nei barbagli di una imprevedibile conversazione. Sarebbe un\u2019inutile lode sottolineare la chiaroveggenza di questo libro, che \u00e8 del 1956, l\u00e0 dove parla di tendenze storiche, psicologiche, letterarie. Cioran non va letto per trovare conferme. Per lui, la \u00abtentazione di esistere\u00bb (a cui dedica un\u2019ultima ironia: \u00abEsistere \u00e8 una inclinazione che non dispero di far mia\u00bb) presuppone una \u00abiniziazione alla vertigine\u00bb, e la sua pagina comunica al lettore una scossa allarmante per ogni certezza verbale. Eppure, alla fine, la sua prosa amara, corrosiva, diventa una compagnia salutare per tutti coloro che si trovano di fronte \u00abun mondo unificato nel grossolano e nel terribile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi vuole avvicinarsi a Cioran apra questo libro: \u00e8 forse il suo pi\u00f9 perfetto, ma soprattutto \u00e8 quello che lo rivela nei suoi gesti peculiari, nella fisiologia, nel \u00abritmo suo proprio, pressante e irriducibile\u00bb. Maestro attuale di quell\u2019arte del \u00abpensare contro se stessi\u00bb che si era gi\u00e0 dispiegata in Nietzsche, Baudelaire e Dostoevskij, questo scrittore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11579,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-11578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ebook"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}