{"id":11946,"date":"2025-09-05T14:16:07","date_gmt":"2025-09-05T12:16:07","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/nereo-rocco\/"},"modified":"2025-09-05T14:16:07","modified_gmt":"2025-09-05T12:16:07","slug":"nereo-rocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/nereo-rocco\/","title":{"rendered":"Nereo Rocco"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 diventato cos\u00ec vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all&#8217;infinito, da indurci sempre pi\u00f9 spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione pi\u00f9 umana, pi\u00f9 congeniale a una passione da assaporare anzich\u00e9 da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosit\u00e0 per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell&#8217;autentico fuoriclasse di umanit\u00e0 che fu par\u00f2n Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequent\u00f2 quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell&#8217;inimitabile allenatore triestino. Un \u00abviaggio nella memoria\u00bb, come lo definisce l&#8217;autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse citt\u00e0 che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a dispetto di un leggendario secondo posto alle spalle del Grande Torino (mi a Mil\u00e0n son el comendat\u00f2r Nereo Rocco. A Trieste son quel mona de bech\u00e9r), a Padova, dove inser\u00ec stabilmente la sua ciurma di \u00abmanzi\u00bb ai vertici del calcio nazionale; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle pi\u00f9 sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all&#8217;allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il par\u00f2n dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Con quel suo irresistibile slang triestino che allora, non certamente oggi, non era particolarmente indicato ai minori. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti &#8211; da Rivera ad altri grandi campioni, ai suoi \u00abfigli\u00bb calcistici Bearzot, Trapattoni e Cesare Maldini &#8211; e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualit\u00e0 del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti (per esempio, l&#8217;ingeneroso abbandono di Lodetti dopo anni di onorata carriera al Milan). Emergono, soprattutto, le grandi doti umane del par\u00f2n, impareggiabile nel creare lo spirito di squadra, con la sua straripante e istrionica personalit\u00e0, con la sua capacit\u00e0 unica di dosare severit\u00e0 e complicit\u00e0. Lo spogliatoio come una famiglia. Un caposaldo, questo, cui rimase fedele in una squadra de poareti come nel Milan delle grandi stelle. Senza per\u00f2 che le qualit\u00e0 umane facessero ombra alla sua competenza tecnica, spesso disconosciuta da \u00abcerti imbonitori di oggi\u00bb, come li definisce l&#8217;autore, che pretendono \u00abd&#8217;aver inventato il calcio\u00bb. Per tutti gli innamorati del pallone, al di l\u00e0 delle bandiere d&#8217;appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest&#8217;autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l&#8217;atmosfera e la genuinit\u00e0 di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano gi\u00e0 allora i rifugi pi\u00f9 sicuri del par\u00f2n.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 diventato cos\u00ec vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all&#8217;infinito, da indurci sempre pi\u00f9 spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione pi\u00f9 umana, pi\u00f9 congeniale a una passione da assaporare anzich\u00e9 da trangugiare. 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