{"id":12702,"date":"2025-09-05T14:19:48","date_gmt":"2025-09-05T12:19:48","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/voi-non-sapete\/"},"modified":"2025-09-05T14:19:48","modified_gmt":"2025-09-05T12:19:48","slug":"voi-non-sapete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/05\/voi-non-sapete\/","title":{"rendered":"Voi non sapete"},"content":{"rendered":"<p>Dopo le stragi di Capaci e di via D&#8217;Amelio, dopo le morti di Falcone e Borsellino, la mafia decide di aprire una nuova fase strategica. Abbandonato lo scontro frontale con le istituzioni e le azioni eclatanti organizzate da Tot\u00f2 Riina, si preferisce adottare la cosiddetta &#8220;strategia dell&#8217;immersione&#8221;: allentare la tensione, entrare in una zona grigia nella quale si possa, pi\u00f9 e meglio di prima, fare affari e ritessere l&#8217;intreccio della trama criminale. &#8220;Tutto si deve svolgere in immersione, sott&#8217;acqua, quell&#8217;enorme sommergibile che \u00e8 la mafia deve d&#8217;ora in avanti navigare a quota periscopio.&#8221; La mente di questo nuovo corso \u00e8 quella di Bernardo Provenzano. Latitante per quarant&#8217;anni, durante i quali la sua unica immagine pubblica \u00e8 quella catturata da sbiadite foto segnaletiche giovanili, Provenzano si trasforma dallo spietato assassino noto col soprannome di &#8216;u tratturi in capo attento, oculato, perfino conciliante, all&#8217;apparenza. Nella frase con cui accoglie le forze dell&#8217;ordine quando viene catturato (&#8220;Voi non sapete quello che state facendo&#8221;) \u00e8 racchiuso il senso minaccioso di un ordine costruito con meticolosa, sotterranea implacabilit\u00e0. E gli ormai celebri &#8220;pizzini&#8221;, con i loro codici e sottocodici, con le allusivit\u00e0 e il tono ora criptico, ora oracolare, ora dimesso, con i loro svarioni autentici o calcolati (lo &#8220;sgrammatichizzo&#8221;) sono l&#8217;arcaico sistema che regola una sofisticata, modernissima ragnatela. Nel rigoglio della sua produzione narrativa quasi mai, per esplicita scelta, Andrea Camilleri ha toccato il tema della mafia. Ma quando i pizzini di Provenzano sono stati resi pubblici \u00e8 stato subito chiaro che, per la loro stessa natura, quei testi costituivano per lui un&#8217;opportunit\u00e0 di riflessione imperdibile: linguisticamente anomali, antropologicamente emblematici per la concezione della religione, della famiglia, delle gerarchie, dei rapporti tra le persone che esprimono, sembravano fatti apposta per entrare nell&#8217;universo letterario dello scrittore di Porto Empedocle. E cos\u00ec \u00e8 stato. Ne \u00e8 venuto fuori un libro di forte sapore narrativo e di amara onest\u00e0, di cerimoniosa ferocia e acre ironia. Una sorta di dizionario che, voce per voce, ci svela l&#8217;alfabeto con cui il boss dei boss ha parlato per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni alla sua organizzazione e ne smonta gli ingranaggi per mostrarci che, sotto la superficie di parole apparentemente comuni, pu\u00f2 celarsi la feroce banalit\u00e0 del male. E che i primi anticorpi che una societ\u00e0 civile deve sviluppare contro la vischiosa rete delle complicit\u00e0 mafiose sono quelli di un linguaggio limpido, onesto, condiviso. Un libro, questo, in cui il piacere della lettura, il gusto per la battuta e per il paradosso non si possono districare mai da un diffuso senso di allarme. E anche questa \u00e8 una nota nuova nell&#8217;orchestrazione stilistica del Maestro: per la prima volta, forse, il lettore non approda alla catarsi dell&#8217;invenzione camilleriana ma rimane inchiodato, attonito, davanti alla grottesca efferatezza del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le stragi di Capaci e di via D&#8217;Amelio, dopo le morti di Falcone e Borsellino, la mafia decide di aprire una nuova fase strategica. Abbandonato lo scontro frontale con le istituzioni e le azioni eclatanti organizzate da Tot\u00f2 Riina, si preferisce adottare la cosiddetta &#8220;strategia dell&#8217;immersione&#8221;: allentare la tensione, entrare in una zona grigia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12703,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-12702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ebook"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12702"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12702\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}