{"id":35590,"date":"2025-09-08T12:06:18","date_gmt":"2025-09-08T10:06:18","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/08\/radio-clandestina\/"},"modified":"2025-09-08T12:06:18","modified_gmt":"2025-09-08T10:06:18","slug":"radio-clandestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/08\/radio-clandestina\/","title":{"rendered":"Radio Clandestina"},"content":{"rendered":"<p>La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perch\u00e9 da l\u00ed venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome &#8211; Antonio, Giovanni, Pasquale &#8211; e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto distratti si pu\u00f2 per\u00f2 pensare raccontino una storia corta come un trafiletto nei libri di scuola. Ma se la stessa storia la si ascolta invece dalla voce della sorella di Antonio, del padre di Pasquale o della moglie di Giovanni, allora si trasforma in una vicenda iniziata il 24 marzo del 1944 che non potr\u00e0 finire finch\u00e9 qualcuno ne avr\u00e0 il ricordo. Da queste memorie senza fine parte Ascanio Celestini per ricostruire l&#8217;azione di via Rasella e la rappresaglia nazista che la segu\u00ed. Sono memorie incomplete, conflittuali, irrisolte, che si incontrano in un racconto asciutto e struggente che, senza retorica, ricostruisce la verit\u00e0 storica e insieme tutta l&#8217;umana piccolezza di quelle vite perdute.<br \/>\nCompletano il volume un saggio di Alessandro Portelli, una nota di Mario Martone e le foto di Chiara Pasqualini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perch\u00e9 da l\u00ed venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome &#8211; Antonio, Giovanni, Pasquale &#8211; e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":35591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-35590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ebook"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}