{"id":37462,"date":"2025-09-08T13:25:16","date_gmt":"2025-09-08T11:25:16","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/08\/riccardino\/"},"modified":"2025-09-08T13:25:16","modified_gmt":"2025-09-08T11:25:16","slug":"riccardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/08\/riccardino\/","title":{"rendered":"Riccardino"},"content":{"rendered":"<p>Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L\u2019accordo \u00e8 che verr\u00e0 pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sar\u00e0 l\u2019ultimo romanzo della saga Montalbano.<br \/>\nAnno 2016. Sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano. Andrea Camilleri sente l\u2019urgenza di riprendere quel romanzo, che \u00e8 venuta l\u2019ora di \u00absistemarlo\u00bb. Nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si \u00e8 evoluta. N\u00e9 muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si \u00e8 affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. Un titolo cos\u00ec diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell\u2019acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L\u2019altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed \u00e8 giusto marcare la differenza sin dal titolo.<br \/>\nMa come \u00e8 nata l\u2019idea, e soprattutto perch\u00e9.<br \/>\nRacconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della \u00abserialit\u00e0\u00bb dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ci\u00f2 avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, \u00abmi sono pure posto un problema scaramantico\u00bb. I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel V\u00e1zquez Mont\u00e1lban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora \u00abmi sono fatto venire un\u2019altra idea trovando in un certo senso la soluzione\u00bb.<br \/>\nEcco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo Riccardino che pubblichiamo ricordando Andrea Camilleri con grande gratitudine.<br \/>\nDi questo romanzo viene pubblicata anche una edizione speciale in cui vengono presentate entrambe le versioni del romanzo, quella del 2005 e quella definitiva. Il lettore potr\u00e0 cos\u00ec seguire i mutamenti di quella lingua individuale, unica, inventata da Andrea Camilleri e la sua evoluzione nel corso del tempo. Una sperimentazione alla quale lo scrittore teneva moltissimo e che viene resa cos\u00ec evidente dal confronto tra le due versioni.<br \/>\n\u00abVorrei innanzitutto spiegare perch\u00e9, in me, \u00e8 nata la necessit\u00e0 di porre fine a questo personaggio. Ho scoperto che questa sensazione \u00e8 comune a molti autori di libri gialli che scrivono di personaggi seriali. Arrivati a un certo punto, la serialit\u00e0 stanca. Il rischio grossissimo in cui pu\u00f2 incorrere uno scrittore \u00e8 la ripetitivit\u00e0 del protagonista. Cio\u00e8 che finisca per rifare le stesse cose. Anch\u2019io stavo per correre lo stesso rischio. Per\u00f2 mi sono salvato in corner con tutta questa storia dell\u2019invecchiamento e dei mutamenti del mio personaggio. Dell\u2019essere dentro una realt\u00e0 mutante, perci\u00f2 mortificante, per il personaggio stesso. Questa mia soluzione, invece, lo rende vivo; lo rende diverso. Per altri scrittori \u00e8 stato assai pi\u00f9 difficile. Poi mi sono pure posto un problema scaramantico. Nella vita ho avuto due carissimi amici, scrittori di gialli. Uno era il francese Jean Claude Izzo, di Marsiglia, l\u2019inventore di un Commissario dal nome italianissimo: Fabio Montale. L\u2019altro era Manolo V\u00e1zquez Montalb\u00e1n. Izzo decise un giorno di abbandonare il suo personaggio e lo fece mentre, nella storia, il protagonista si trovava gravemente ferito, in bal\u00eca delle onde, su di una barca. Montale, alla fine del racconto, avrebbe potuto salvarsi o non salvarsi. All\u2019autore decidere in futuro che cosa fare! Come fece per esempio Arthur Conan Doyle con il suo personaggio di Sherlock Holmes, che a un certo punto finisce in un burrone. Poi, in seguito alle proteste dei lettori, lo tir\u00f2 nuovamente fuori, riportandolo in vita. Queste, per inciso, sono cose che noi autori possiamo permetterci di fare, un po\u2019, come Dio!<br \/>\nIl povero Manolo V\u00e1zquez Montalb\u00e1n, anche lui, per esempio, voleva liberarsi del suo Pepe Carvalho e invece and\u00f2 a finire che tanto Izzo che Manolo sono morti prima dei loro personaggi. Allora mi sono detto: \u201cCol cavolo che faccio morire il mio personaggio!\u201d. Queste sono cose che sto raccontando un po\u2019 per scherzo ma anche un po\u2019 seriamente. Mi pareva un po\u2019 assurdo che un personaggio, nato letterariamente, morisse \u201csparato\u201d oppure, alla fine di tutte le indagini, di tutte le avventure, andasse in pensione. Cos\u00ec mi sono fatto venire un\u2019altra idea, trovando in un certo senso la soluzione.<br \/>\nHo ottant\u2019anni passati e a questa et\u00e0 \u00e8 sempre meglio mettere da parte tutto quello che si trova. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale di Montalbano; l\u2019ultimo libro della serie. E l\u2019ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sar\u00f2 pi\u00f9. L\u2019ultima indagine di Montalbano in realt\u00e0 non \u00e8 proprio l\u2019ultima. Perch\u00e9 nel frattempo io continuo a scrivere e ho pubblicato e pubblicher\u00f2 ancora altri libri del mio Commissario\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L\u2019accordo \u00e8 che verr\u00e0 pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sar\u00e0 l\u2019ultimo romanzo della saga Montalbano. 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