{"id":43044,"date":"2025-09-19T09:20:57","date_gmt":"2025-09-19T07:20:57","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/19\/oh-william\/"},"modified":"2025-09-19T09:20:57","modified_gmt":"2025-09-19T07:20:57","slug":"oh-william","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/19\/oh-william\/","title":{"rendered":"Oh William!"},"content":{"rendered":"<p>Fra s\u00e9 e le proprie origini Lucy Barton ha messo due matrimoni, molti libri di successo, una vita intera: oggi \u00e8 un&#8217;autrice famosa, ha splendide figlie ormai adulte e da un anno \u00e8 vedova di un uomo amatissimo. Ma \u00e8 del suo primo marito, William, che ora vuole parlare. William, l&#8217;irraggiungibile, infedele padre delle sue bambine: \u00e8 a lui che ha bisogno di tornare. In un dialogo intimo con ciascuno di noi e con tutti i passati che non passano mai davvero, fino a quando la parola deve lasciare il posto a un&#8217;unica esclamazione sopraffatta: oh William. Oh.<br \/>\n\u00abVorrei dire alcune cose sul mio primo marito, William\u00bb, esordisce una Lucy Barton oggi sessantaquattrenne aprendo questo capitolo della sua storia, e nell&#8217;immediatezza del suo proposito s&#8217;intuisce il lavorio di riflessioni a lungo maturate. Sono passati decenni da quando Lucy, convalescente in un letto di ospedale, aspettava la visita delle sue bambine per mano al loro pap\u00e0; decenni da che, con pochi vestiti in un sacco dell&#8217;immondizia, lasciava quel marito tante volte infedele e si trasferiva in una nuova identit\u00e0.<br \/>\nOggi Lucy \u00e8 un&#8217;autrice di successo, bench\u00e9 ancora si senta invisibile, con le figlie ormai adulte ha un rapporto vitale e premuroso, e da un anno piange la scomparsa del suo adorato secondo marito, David, un violoncellista della New York Philharmonic Orchestra, nato povero come lei. William di anni ne ha settantuno, \u00e8 sposato con la sua terza moglie, Estelle, di ventidue anni pi\u00fa giovane, e la sua carriera di scienziato sembra agli sgoccioli. Tanta vita si \u00e8 accumulata su quella che lui e Lucy avevano condiviso.<br \/>\nPerch\u00e9 dunque William? Perch\u00e9 tornare a quell&#8217;uomo alto e soffuso d&#8217;autorit\u00e0, con una faccia \u00absigillata in una simpatia impenetrabile\u00bb e un cognome tedesco ereditato dal padre prigioniero di guerra nel Maine?<br \/>\nCorrente carsica che scorre silente per emergere in imprevedibili fiotti di senso e sentimento, questo matrimonio \u00e8 ricostruito per ricordi apparentemente casuali &#8211; una vacanza di imbarazzi alle Cayman, una festa tra amici non riuscita, un viaggio di risate in macchina, un amaro caff\u00e8 mattutino &#8211; ma capaci di illuminare i sentieri sicuri e i passi falsi di una vita coniugale, dove le piccole miserie e gli asti biliosi convivono con i segni di un&#8217;imperitura, ineludibile intimit\u00e0. Cos\u00ed \u00e8 William il primo che Lucy chiama quando viene a sapere della malattia di David; ed \u00e8 a Lucy che William chiede di accompagnarlo in un viaggio nel Maine alla spaventosa scoperta delle proprie origini e di verit\u00e0 mai conosciute.<br \/>\n\u00abOh William\u00bb, torna a ripetere Lucy, e in quell&#8217;interiezione c&#8217;\u00e8 un misto eloquente di esasperazione per le sue mancanze e tenerezza per le sue illusioni. Un sentimento caldo che si allarga in un abbraccio universale: \u00abMa quando penso Oh William!, non voglio dire anche Oh Lucy!? Non voglio dire Oh Tutti Quanti, Oh Ciascun Individuo di questo vasto mondo, visto che non ne conosciamo nessuno, a partire da noi stessi?\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra s\u00e9 e le proprie origini Lucy Barton ha messo due matrimoni, molti libri di successo, una vita intera: oggi \u00e8 un&#8217;autrice famosa, ha splendide figlie ormai adulte e da un anno \u00e8 vedova di un uomo amatissimo. Ma \u00e8 del suo primo marito, William, che ora vuole parlare. 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