{"id":44320,"date":"2025-09-19T11:50:38","date_gmt":"2025-09-19T09:50:38","guid":{"rendered":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/19\/lultimo-uomo-bianco\/"},"modified":"2025-09-19T11:50:38","modified_gmt":"2025-09-19T09:50:38","slug":"lultimo-uomo-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/malamaur.it\/index.php\/2025\/09\/19\/lultimo-uomo-bianco\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo uomo bianco"},"content":{"rendered":"<p>\u00abUn mattino Anders, un uomo bianco, si svegli\u00f2 e scopr\u00ed di essere diventato di un innegabile marrone scuro\u00bb: Anders non si riconosce, non sa chi sia l&#8217;uomo scuro che vede nello specchio, vorrebbe ucciderlo, si sente derubato, della propria vita e di se stesso. Lo dice solo all&#8217;amica e amante Oona, ma presto i telegiornali cominciano a diffondere la notizia: tutte le persone bianche stanno diventando scure. E mentre il lutto per la morte della bianchezza si trasforma in inno, Anders e Oona ci mostrano che a volte per conoscersi davvero \u00e8 necessario smettere di riconoscersi.<br \/>\n\u00abCon un capolavoro dopo l&#8217;altro, Mohsin Hamid si sta dimostrando uno degli scrittori pi\u00fa importanti del ventunesimo secolo. E questo \u00e8 forse il suo romanzo migliore\u00bb. Ayad Akhtar<br \/>\nUn mattino, Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia da sogni inquieti e si ritrova trasformato in un immane insetto; anni dopo, Anders, personal trainer in un&#8217;anonima palestra di una citt\u00e0 indefinita, si sveglia e scopre di essere diventato di un innegabile marrone scuro. L&#8217;incredulit\u00e0 presto cede il passo alla furia omicida: Anders si sente vittima di un crimine, \u00abun crimine che gli aveva portato via ogni cosa, che gli aveva portato via se stesso\u00bb, si scaglia contro la propria immagine allo specchio, si rimette a letto sperando che quell&#8217;uomo scuro se ne vada, chiama al lavoro per dire che \u00e8 malato, molto malato, pi\u00fa di quanto immaginasse, si aggira per la citt\u00e0 e scopre che \u00able persone che lo conoscevano non lo conoscevano pi\u00fa\u00bb, e infine telefona a Oona. Oona, giovane insegnante di yoga, sta provando a prendersi cura di sua madre &#8211; e di se stessa &#8211; dopo la morte del fratello gemello; fra lei e Anders si \u00e8 da poco riaccesa un&#8217;attrazione nata fra i banchi di scuola, ma quando Oona passa da lui dopo il lavoro, rimane di stucco di fronte all&#8217;uomo che le apre la porta, e sulle prime fatica a riconoscerlo. Ci\u00f2 che Oona e Anders ancora non sanno \u00e8 che la trasformazione sta prendendo piede ovunque: tutte le persone bianche stanno diventando scure, e la tensione sociale continuer\u00e0 a crescere, sfociando in risse, sparatorie, suicidi e sommosse, finch\u00e9 \u00abl&#8217;ultimo uomo bianco\u00bb verr\u00e0 sepolto e la bianchezza non sar\u00e0 che un ricordo. Hamid, in un vortice di frasi che, come i personaggi che le abitano, sembrano sorrette da un disperato bisogno di stabilit\u00e0 identitaria, confeziona un romanzo di commovente lucidit\u00e0 sulla perdita del privilegio, un&#8217;opera in cui frustrazione e violenza si trasformano nella promessa di futuro: \u00aba volte sembrava che la citt\u00e0 fosse una citt\u00e0 in lutto, e il Paese un Paese in lutto, e questo si addiceva a Anders, e si addiceva a Oona, dato che collimava con i loro sentimenti, ma altre volte sembrava il contrario, che stesse nascendo qualcosa di nuovo, e abbastanza stranamente anche questo si addiceva loro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUn mattino Anders, un uomo bianco, si svegli\u00f2 e scopr\u00ed di essere diventato di un innegabile marrone scuro\u00bb: Anders non si riconosce, non sa chi sia l&#8217;uomo scuro che vede nello specchio, vorrebbe ucciderlo, si sente derubato, della propria vita e di se stesso. 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