Intrecciando storie di personaggi straordinari e di gente comune, *Il leopardo di Kublai Khan* e un racconto avvincente quanto contraddittorio di guerre, missioni diplomatiche, vassallaggi, credenze religiose e scambi commerciali: per una principessa che attraversa la Persia allo scopo di stringere un’alleanza politica sposando il sovrano dell’Ilkhanato, una missione diplomatica in Sri Lanka termina con il rapimento del re locale; gli imperatori invitano i commercianti mongoli e coreani di cavalli ai mercati del Nord della Cina, ma i loro ufficiali tratteranno i marinai portoghesi alla stregua di pirati; per un re Giorgio III elettrizzato all’idea d’incontrare un cinese qualunque a Londra, i minatori cinesi che lavorano in Sudafrica andranno spesso incontro alla tortura… Una storia magistrale di invasioni, carestie, inondazioni e pestilenze, diffusione di idee e tecnologie, che segue quell’incerta linea di confine tra commercio e pirateria, resistenza e complicita con il colonialismo: una storia del mondo con la Cina al suo centro.
«Secondo le ricostruzioni storiche convenzionali la Cina divenne un solo paese nel 221 a.C. […] La transizione da una molteplicita di paesi a un unico paese rappresenta senza alcun dubbio una svolta decisiva, ma […] un’altra transizione, ben piu recente, si verifico nel XIII secolo, quando l’oscillazione dinastica tra un solo regno unificato e una molteplicita di regni disseminati si esauri una volta per tutte, e la Cina ricadde sotto l’occupazione dei Mongoli discendenti di Chinggis (Gengis) Khan. Fu in seguito a questa seconda grande unificazione che la Cina divenne un paese completamente differente. I fasti delle dinastie Tang e Song precedenti all’invasione mongola rappresentano un dato di fatto indiscutibile, e i lasciti delle piu remote dinastie continuano ancora oggi a plasmare la cultura cinese. Ma per lo storico, il cui sguardo si proietta sul lungo periodo, la Cina di oggi e figlia dei Mongoli, piu che dei Qin».