La signora trasformata in volpe

«Scapestrati, stravaganti, ingenui, incompetenti, eccentrici e industriosi oltre ogni limite»: cosi nel 1930, in una lettera al nipote Quentin, Virginia Woolf definiva i componenti di quello che fu il gruppo di Bloomsbury. Dello spirito di Bloomsbury David Garnett e stato capace di catturare nei suoi libri la quintessenza: lo humour, la leggerezza, la finezza, ma anche la capacita di penetrare a fondo nelle pieghe dei comportamenti amorosi. Qualita che rendono unico questo «conte fantastique», dedicato a quel Duncan Grant che era stato il suo amante e che lo avrebbe poi visto, molto tempo dopo e molto controvoglia, sposare, cinquantenne, la figlia che lo stesso Duncan aveva avuto da Vanessa Bell e a cui il marito di quest’ultima aveva dato serenamente il proprio nome (i triangoli erano la specialita degli «scapestrati»). La storia della bella Silvia Tebrick, che un giorno, senza preavviso, si tramuta in una volpe sotto gli occhi stupefatti del marito (il quale continuera ad amarla e accudirla anche quando lei comincera, inesorabilmente, a inselvatichirsi), puo essere letta (e lo e stato) come una lettera in codice indirizzata a Grant, o come un apologo sulla sessualita femminile, o ancora come un’allegoria dell’amore assoluto – oppure, e sarebbe la scelta piu avveduta, la si puo semplicemente assaporare, abbandonandosi al piacere di una lettura che e puro, brillante divertimento.

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