L’isola delle madri

In un mondo sconvolto dal mutamento climatico e definitivamente avvelenato dagli uomini, in un futuro non troppo lontano, un morbo si e diffuso fino a diventare una vera pandemia: la chiamano “malattia del vuoto” ed e l’incapacita di riprodursi, la sterilita. Per avere un domani, l’umanita e costretta a ricorrere in forme sempre piu pesanti alle biotecnologie. La societa si divide in due fazioni contrapposte che si combattono furiosamente: da una parte ci sono gli “uomini della scienza”, dall’altra gli “uomini della vita”. Ma le donne da che parte stanno? In mezzo al Mediterraneo c’e un’isola conosciuta fin dall’antichita come l’Isola delle madri, e su questo lembo di terra sorge la Casa della maternita, un posto speciale che non e solo una clinica come tante altre, ma anche un centro di ricerca dove si tenta di sconfiggere la malattia del vuoto e in cui prende forma un nuovo modo di spartirsi i tradizionali ruoli familiari. Livia, Mariama e Kateryna hanno storie profondamente diverse e sono cresciute in paesi lontani, ma ognuna di loro – chi per lavoro, chi per mettersi al riparo da una guerra, chi spinta dall’onda lunga dell’emigrazione – e destinata ad approdare sull’isola. Una volta sbarcate, le loro vite si intrecciano inevitabilmente, anche grazie all’intervento di Sara, la direttrice della Casa della maternita. Perche tutte e quattro devono fare i conti con lo stesso problema: la possibilita o l’impossibilita di essere madri. E i tanti modi di esserlo e di diventarlo. Romanzo visionario e terribilmente realistico al tempo stesso, *L’isola delle madri* e una riflessione necessaria sui cambiamenti che il surriscaldamento globale e le biotecnologie riproduttive provocheranno negli uomini e nelle societa, ma e anche un luminoso inno alla vita, che ripone ogni speranza nella capacita delle donne di parlarsi, unirsi, lottare e costruire insieme.

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