L’uomo del porto

Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, ne legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell’Amenano, un corso d’acqua che secoli fa un’eruzione dell’Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della citta. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si e complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l’indagine. Di indizi, nemmeno l’ombra. Il mistero e assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, pero, Vanina potra contare ancora una volta sull’aiuto dell’impareggiabile commissario in pensione Biagio Patane.
– Ma ‘sto fiume da dove salta fuori? – chiese Vanina.
– L’Amenano e. Sa, il fiume sotterraneo che scorre sotto la citta -. Spano indico il soffitto. – La vede la lava che lo seppelli?
Vanina alzo gli occhi. Se la senti quasi addosso, l’eruzione del 1669.
– Percio una colata lavica in teoria puo arrivare fino a qua.
– In teoria si, se si riapre qualche cratere piu basso, – confermo l’ispettore, placido.
Tipico del catanese purosangue, considerare l’Etna non come un vulcano capace di distruggerti casa, ma come una gigantessa iraconda con cui convivere e dalla quale lasciarsi ammaliare e dominare. Fatalisticamente. Vanina, che catanese non era, ma che anzi proveniva dalla citta rivale, all’idea di vivere alle pendici della *muntagna* ancora non ci aveva fatto del tutto l’abitudine. Distolse gli occhi dalla lava e torno a occuparsi del suo nuovo morto ammazzato che, cosi a sensazione, non pareva dei piu ordinari.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *