Oltre L’estremo

Oltre l’estremo e un passo nuovo, una nuova esperienza. Nella prima parte affronta l’orrore e la disumanizzazione di Auschwitz, su cui pare che non si possa piu dire nulla e su cui, invece, e necessario continuare a sentire e parlare. Ma sentire vuol dire che “io” sento, allora e l’io stesso che deve essere interrogato. Lo specchio e lo strumento contro il quale l’io si infrange. Sulle sue schegge si riflette una storia contraddittoria, difficile e quasi inafferrabile. Da qui si entra nella terza parte del libro, nella quale la scrittura e sottoposta a una torsione che l’ha spezzata. La prosa e diventata poesia, ma una poesia del dolore e ancora una volta dell’estremo. Una scrittura frammentata nella quale si riflette la sofferenza individuata sui marciapiedi delle metropoli, nei campi di morte, nella figura tragica di Narciso.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *